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CALABRIA: ‘NDUJA

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Regina incontrastata tra i salumi calabresi, la ‘nduja è un insaccato dalla consistenza morbida, dal colore rubino dovuto all’alta concentrazione di peperoncino piccante. Il termine deriverebbe dal francese andouille, utilizzato in Francia per indicare i salumi ricavati dalle interiora del maiale, qui personalizzati con l’inconfondibile tocco di peperoncino piccante. La ‘nduja è così diventata un prodotto tipico dell’altopiano del Poro ed in particolare di Spilinga, piccolo borgo situato in provincia di Vibo Valentia dove ogni anno si tiene la tradizionale sagra l’8 agosto. Il modo più comune di gustare questa prelibatezza è quello di spalmare la ‘nduja su una fetta di pane casareccio, tostato o appena sfornato, ma è molto diffusa anche come condimento per primi piatti. La pasta con la ‘nduja, che sia fileja, scialatielli o gnocchi, è infatti un must della cucina calabrese, proposta sia nelle case calabresi che sulle tavole degli chef professionisti.

DOVE TROVARLA:

In collaborazione con Passione Gourmet.

La Tavernetta
Campo San Lorenzo, Camigliatello Silano (CS) – Telefono +39.098.4579026
https://www.sanlorenzosialberga.it/index.php/ristorante-la-tavernetta

La famiglia Lecce ha lasciato l’intera gestione della cucina al secondogenito Emanuele, venticinquenne, con esperienze recenti da Crippa e in partenza per le grandi cucine di Francia.
La voglia di far scoprire prodotti e piatti gourmet anche extraterritoriali è tanta e da queste parti – luoghi poco avvezzi ad arzigogoli gourmet – non guasta neanche tanto, al punto che una parte del menu è dedicata ad una cucina più globale. Ma la parte senz’altro più interessante della proposta resta quella che vede come protagonista l’espressione del territorio e l’utilizzo dei suoi prodotti.
Si parte dalla Sila, con il manzo podolico servito a battuta con erbe di campo, il Risotto mantecato con melanzana alla brace, porcini disidratati e anice silano, la generosa variazione di funghi locali e il Raviolo porcini e tartufo, per arrivare al resto della regione con gli Gnocchi di patate silane serviti con ‘nduja, crema di pecorino crotonese e cipolla di Tropea. Proprio quest’ultimo, che può sembrare un’accozzaglia forzata di banalità gastronomiche, si è rivelato invece un piatto equilibrato e gustosissimo nel suo insieme.

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