Sedani

SEDANI

Con la loro leggera incurvatura i sedani raccolgono il sugo, lasciando alla nervatura il compito di trattenerlo molto efficacemente.

Origini

Vanno ricercate a Napoli, dove nacquero lisci, mentre acquisirono l’attuale rigatura in Toscana. Inizialmente chiamati “denti di elefante” per la leggera forma arcuata, l’aggiunta della zigrinatura impose loro il nome odierno, chiaro riferimento alla nota verdura a coste. Il nome di questo formato di pasta ha svariate declinazioni: sedanetti, sedani corti o sedanini. Il dialettale ziti, nel Meridione, fa riferimento a un formato simile, ma diverso, e a un piatto preparato tradizionalmente dalla sposa, ovvero la zita, per il pranzo di nozze. La fama di questo formato ha raggiunto anche gli Stati Uniti, grazie alla serie televisiva I Soprano. In commercio si trovano i sedani sia in versione liscia che rigata.

Cucina

Sono molto versatili, si accostano bene a condimenti semplici come pomodoro e basilico o più elaborati, come ragù di carne e funghi, mentre risultano ottimi, volendo, anche al forno. I sedani vengono in particolar modo utilizzati in abbinamento alla genovese, un condimento a base di carne di vitello e cipolla, mentre trovano nei sughi e nelle salse cremose la loro quadra proprio per le virtù contenitive e trattenenti della loro forma. Un’altra valida variante è costituita dal generoso e interregionale condimento detto “mare e monti”, composto da una salsa bianca a base di funghi, gherigli di noce ed elementi ittici quali gamberetti, calamari o seppie. Una ricetta tipica regionale, invece, è quella calabrese con la ‘nduja di Spilinga e provola affumicata. Infine, si trovano anche diffusi nella versione alla garibaldina: una salsa a base di pomodoro, panna, pancetta affumicata, Parmigiano Reggiano grattugiato e origano.

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