SPATZLE CON BURRO

SPÄTZLE

Formato di pasta allungata e grumosa. Si tratta di gnocchetti all’uovo originari della Germania del sud e molto diffusi, per questo, in Trentino Alto Adige. È possibile distinguere tre tipologie in base al taglio: una prima versione viene rappresentata dagli spätzle fatti a mano, tagliati con coltello o cucchiaio, su un tagliare bagnato con acqua calda e lasciati essiccare; poi ci sono gli knöpfle, anch’essi tagliati a mano, distinti per la loro caratteristica forma a goccia: per ottenerli si utilizza uno strumento simile a una grattugia con la superficie forata direttamente sull’acqua bollente; infine la terza versione sono gli “spätzle pressati”, dove l’impasto viene “spremuto” in acqua, mediante uno strumento che ricorda lo schiacciapatate, in questo modo si ottiene una pasta filiforme e allungata.

Oltre al taglio, in Germania ne esistono molte varietà a seconda dei diversi ingredienti aggiunti nell’impasto che danno vita a un ampio ventaglio di sapori a seconda del condimento, sia esso con formaggio, fegato, spinaci o anche versioni dolci con l’aggiunta di ciliegie, miele zucchero e cannella.

Origini

La parola spätzle, in tedesco “passerotto”, fa riferimento alla forma piccola e allungata della pasta e alla tradizione culinaria che li utilizza come contorno a piatti di cacciagione da piuma. L’origine medievale ci riconduce a ricette tipiche della cucina sveva, in Germania del sud, dalla regione del Baden-Wuttemberg alla Baviera.

Cucina

I condimenti più utilizzati prevedono salse a base di panna e speck o burro e salvia. La ricetta tradizionale vede gli spätzle con burro fuso o panna fresca. La loro forma e consistenza permette di trattenere ed amalgamare ogni tipo di condimento, rendendoli un formato di grande versatilità. 

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