Schlutzkrapfen

SCHLUTZKRAPFEN

Ravioli a forma di mezzaluna dalla sfoglia molto sottile, si tratta di una pasta all’uovo tipica dell’Alto-Adige, ma altresì diffusa in Ladinia, dove questi ravioli prendono il nome di casunziei. Il ripieno, tipicamente a base di patate, viene declinato a seconda della stagione: in inverno gli schlutzkrapfen sono per lo più rossi, colorati dalle barbabietole, in estate, invece, sono gli spinaci selvatici a dare loro la caratteristica tonalità di verde; in autunno è spesso la zucca a tingerli di giallo, né mancano di vestirsi di viola, quando l’ingrediente principale diventa il radicchio. Quale che sia la stagione, il condimento tipico è uno soltanto: burro fuso, erba cipollina e Parmigiano Reggiano. 

DOVE TROVARLI:

In collaborazione con Passione Gourmet.

Oste Scuro
vicolo Duomo 3, Bressanone (BZ) – Telefono +39.0472.835343
http://www.ostescuro.it/

La genesi che ci porta oggi in dote l’Oste Scuro è una serie di avvicendamenti curiosi, cominciati nel 1743 quando in questi ambienti riservati ad abitazione dei canonici del vicino Duomo si faceva di tutto tranne che dimorare: in realtà qui c’era una vera e propria Osteria, in cui i canonici stessi servivano il vino dei contadini ottenuto come tributo. All’imbrunire in teoria era vietata ogni attività, anche quella di accendere le luci, ma in pratica si continuava a bere serenamente anche al buio, da cui il nome Oste Scuro.
Alla fine del 1800 la proprietà passò nelle mani di Anton Mayr e da allora due caratteristiche dell’Oste Scuro sono rimaste pressoché immutate: la gestione della famiglia Mayr (oggi c’è Hermann al comando) e la frequentazione di personaggi famosi che hanno reso celebre questa elegante Osteria. Che un locale sia meta prediletta di alti prelati o importanti politici, di solito, è un chiaro indizio che siamo lontani dalle alte pretese di un gusto squisitamente gourmet. Ma non è il caso dell’Oste Scuro, che al netto delle foto degli ingombranti ospiti che vi avranno preceduto negli anni, saprà invero garantire una cena o un pranzo veramente piacevoli. Sale calde e accoglienti, estrema cortesia e professionalità nel servizio, buona carta dei vini e un menù costruito con intelligenza sulla tradizione gastronomica locale: in particolare le carni, la selvaggina, le paste ripiene e i formaggi, il tutto confezionato con attenzione e dopo una buona ricerca di produttori locali.

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